Prima di tutto, grazie per aver portato le tue conoscenze e la tua esperienza su Digitazon. Per chi non ti conosce, ci racconti come sei diventato freelance?

Grazie per l’ospitalità! Posso dire di avere avuto sempre una discreta intraprendenza. Appena dopo la mia Laurea Specialistica in Comunicazione e Culture dei Media ottenuta a Torino a dicembre 2012, a gennaio 2013 ho aperto la mia P.IVA che mi ha portato a specializzarmi nel tempo in ambito Digital Marketing sino a co-fondare l’agenzia di comunicazione BTREES nel 2015. Ho iniziato quindi a lavorare come consulente nel Facebook Marketing alcuni anni prima che il social network avesse il proprio “boom” in Italia. Al tempo non era nemmeno la prima piattaforma social in Italia. È stato un bel percorso “avventuroso” quello che ora mi ha portato ad essere Digital Strategist & Business Advisor.

Come freelance, è essenziale gestire i clienti e i progetti nel modo più professionale possibile. Quali suggerimenti e consigli hai per chi ha intrapreso questo genere di carriera?

Penso che oggi la differenza maggiore stia non tanto nel “cosa” si fa, ma nel “come” si fanno le proprie attività e si offrono i propri servizi. L’accesso alle nuove tecnologie, ormai diventate tradizionali come ad es. i Social Media, ha fatto sì che tutti siano in grado di usarli, ma la grande capacità sta nell’esperienza ad utilizzare questi strumenti con capacità strategica. Al contempo diventa fondamentale avere una propria “verticalità” e specializzazione, sia come freelance ma anche come azienda per potersi differenziare in un mercato sempre più dinamico e competitivo, la cui velocità – nel digitale – non ha fatto che aumentare in seguito all’accelerazione data dalla drammatica crescita del Coronavirus in Italia e nel mondo. Il mio consiglio quindi è questo: trovate e valorizzate le vostre specialità e ciò che vi appassiona (così sarete portati naturalmente a studiare ed aggiornarvi con più facilità), proponendo però sempre qualcosa di originale e specifico che possa essere differente rispetto alla massa. Suggerisco anche un libro da leggere (e da compilare!) per passare alla parte “pratica” ossia “Business Model You”.

Sapersi differenziare è un elemento molto importante per rendere il tuo servizio più attraente e per trovare nuovi clienti. Come ti differenzi dai tuoi concorrenti? Qual è il valore aggiunto che ti rende unico?

Nel mio caso all’inizio mi occupavo di Web Marketing, ma quasi subito mi son specializzato in ambito Social Media. Attualmente ho un’esperienza nel settore di oltre 10 anni, il che mi permette di approcciarmi a progetti complessi e diversi sapendo che passi serve compiere in diversi settori industriali. La mia passione per il mondo Startup mi ha portato poi a specializzarmi in ambito Business Design, quindi attualmente la mia professionalità mi permette di seguire molto bene quei progetti che sono in fase iniziale – ossia nel momento del “Go To Market” – in cui la strategia ed il ROI – Return On Investment diventano essenziali. Ho seguito progetti anche abbastanza complessi, lavorando per aziende che hanno centinaia o migliaia di dipendenti (es. Banca Sella), ma devo ammettere che le Startup, in particolare quelle a Social Impact mi appassionano molto come sfide professionali.

Parliamo di creatività. Dove trovi ispirazione e qual è il tuo tipico processo creativo?

Ecco, seppur sia molto “digitale”, avendo studiato Design Thinking conosco l’importanza del processo creativo cartaceo anche staccandosi dagli “schermi” e la necessità di visualizzare certi processi per poter creare delle evoluzioni di modelli. Non ho un metodo predefinito in assoluto, dipende dall’attività, ma ammetto che mi piace utilizzare i post-it e circondarmi di testi scritti anche a mano quando serve cercare di astrarre totalmente e sviluppare certe attività creative. Poi la grande scelta secondo me sta nel circondarsi di fonti adeguate (tramite Social Media e non solo) che possano portare stimoli continui e giornalieri alla propria persona e professionalità.

Ora che fai parte di Digitazon, ci dici cosa ti piace del nostro marketplace e quali sono secondo te le “regole d’oro” per sfruttare al meglio la piattaforma?

Mi piace molto l’idea che il freelance non sia visto come una persona “sola”, ma come parte di una community. La grande capacità di un freelance secondo me sta infatti nella specializzazione tanto quanto nella capacità di collaborare con altri “colleghi” dei diversi settori, in particolare con quelli che hanno competenze complementari. Su Digitazon c’è sicuramente un’ampia scelta tramite cui le PMI possono decidere di affidare le prossime attività strategiche per far crescere la propria visibilità e il proprio business. Dopotutto questo è un momento ancora più cruciale e fondamentale in cui investire nel digitale per le aziende in Italia e non solo, spero quindi che si colga l’occasione e poterlo fare confrontando ed analizzando più professionisti penso sia una maniera sensata per innovare e migliorarsi.