Ciao Olimpia! Prima di tutto, grazie per aver portato le tue conoscenze e la tua esperienza su Digitazon. Per chi non ti conosce, ci racconti come sei diventata freelance?

Ciao, grazie per darmi l’opportunità di raccontare la mia esperienza. Mi sono laureata in Marketing & Management a Nizza in Francia, dove ho vissuto praticamente tutta la vita, per conseguire il mio sogno di diventare product manager in una grande multinazionale. Fortunatamente è successo tutto molto velocemente, tuttavia dopo svariati anni in un’azienda farmaceutica, poi in un’affiliata nel mercato dei profumi selettivi, ed infine nello sviluppo prodotto di make-up – sono passati in tutto sette anni – ho deciso di spiccare il volo e crearmi la mia dimensione da freelance. Conosco molto bene le dinamiche aziendali a diversi livelli, pertanto ho avuto la fortuna di entrare in un’agenzia di comunicazione per cui gestisco il portafoglio clienti e i loro diversi progetti. Ma la mia voglia di fare non si ferma qui e nel mio tempo libero scrivo romanzi.

Tutto ciò mi porta ad amare il mio lavoro e imparo ogni giorno cose nuove: messi insieme comunicazione e scrittura si crea una combo perfetta per dei clienti che vogliono migliorare la loro immagine e far conoscere i loro servizi e prodotti.

Come freelance, è essenziale gestire i clienti e i progetti nel modo più professionale possibile. Quali suggerimenti e consigli hai per chi ha intrapreso questo genere di carriera?

L’importante è avere chiare le scadenze e non voler strafare con tanti progetti allo stesso momento. Credo che la buona qualità di una consegna avvenga quando ci concentriamo il più possibile sul brief che ci viene dato e, per rispettare i brevi tempi che i clienti spesso e volentieri sperano di ottenere, è sempre meglio dedicarsi a un progetto alla volta. Oltre a questo punto organizzativo, penso che il miglior consiglio trasversalmente nei mestieri, sia quello di essere gentili. La gentilezza è il tratto distintivo per cui un cliente può decidere di lavorare con un professionista: sembra banale, invece fa davvero la differenza.

Una delle cose difficili della vita di un freelance, è essere in grado di mantenere un atteggiamento positivo durante i momenti in cui si ha meno lavoro. Come suggeriresti di affrontare questo tipo di situazioni?

Credere sempre in se stessi è la parte più difficile ma anche l’unica soluzione quando si è in un momento difficile. Sono profondamente convinta che un pensiero positivo generi situazioni positive, perciò per ottenere qualcosa bisogna prima di tutto crederci. 

In più, non arriva nulla se non ci si rimbocca le maniche. Ho un post-it sulla mia scrivania che leggo più di cento volte al giorno e mi ricorda costantemente questi principi: “Chi osa, vince!” – quindi osiamo e alla peggio cosa può succedere? Non abbiamo niente da perdere.

Parliamo di produttività. Qual è la tua strategia per massimizzare l’efficienza senza compromettere la qualità (e avere una vita al di fuori del lavoro)?

Come in tutto, bisogna che ci sia un equilibrio, e questo si ottiene con l’esperienza. Non c’è un manuale di istruzioni, pertanto bisogna provare diverse volte prima di trovare la quadra giusta. Ci sono dei momenti molto intensi in cui la vita al di fuori del lavoro è compromessa, e dei momenti in cui questa bilancia tende di meno sul lavoro favorendo il tempo libero. Tuttavia, anche quel tempo per noi stessi può essere considerato lavoro: intendo con dei pensieri che possono portare a nuove opportunità, creare mentalmente dei nuovi concetti e immaginarsi diversi progetti, oltre a conoscere nuove persone e allargare il proprio network. Staccare la mente dal lavoro è fondamentale per continuare a innovarsi.

La mia strategia è quindi questa: dopo un momento molto produttivo mi fermo un attimo per riprendere il mio lato personale e ponderare quali possono essere i prossimi step. Se questo non è possibile, almeno un paio di ore a settimana le dedico a me stessa con degli esercizi di fitness o la lettura di un libro. Piccole attività per svuotare la mente e tornare più carica e lucida di prima ai miei impegni lavorativi.

Oggi fai parte della Community di Digitazon. Cosa ti piace del nostro marketplace e perchè consigli ad altri freelance di iscriversi?

Mi piace molto Digitazon (qui il profilo di Olimpiandr) per la chiarezza in cui vengono esposte le diverse competenze e offerte di ogni professionista. Inoltre, mette tutti sullo stesso piano, dando la possibilità di essere più o meno creativi nelle offerte in base appunto ai diversi profili.

È una piattaforma che ha tutte le carte per diventare un punto di riferimento per chi ha bisogno di un supporto professionale ma vuole trovare anche la parte umana nella professione. Infatti è proprio questo aspetto che da il valore aggiunto ad ogni prestazione per renderla unica e adatta ad ogni cliente.