Ciao Sara! Prima di tutto, grazie per aver portato le tue conoscenze e la tua esperienza su Digitazon. Per chi non ti conosce, ci racconti come sei diventata freelance?

Salve a tutti. Mi sono avvicinata alle arti grafiche per pura casualità. Secondo la mia idea di arte, il graphic design è arte attuata alla quotidianità, i miei progetti grafici sono piccoli oggetti d’arte che ci regalano qualcosa di bello e di gradevole e oltretutto sono utili. Per le aziende che seguo mi occupo di comunicazione, social media e web design. Il primo incontro è psicologico perché voglio capire bene chi sono i brand che seguo e cosa fanno, per rappresentarli al meglio. 

Dove trovi le tue fonti di ispirazione?

Sono una giramondo, ho viaggiato moltissimo nella mia vita e continuerò sempre a farlo, neanche l’emergenza che stiamo vivendo mi spaventa. Quando viaggio osservo molto le tendenze in giro per il mondo amo fotografare insegne, biglietti da visita, i miei design devono essere sempre al passo con i trend internazionali, le aziende devono guardare al mio sguardo creativo soprattutto se vogliono essere perfettamente al passo con i tempi e connessi con il resto del mondo.

Ci racconti una tua giornata tipo? Quali sono i segreti che utilizzi per gestire al meglio il tuo tempo?

La mia giornata inizia sempre con un caffè americano grande. Quando mi trovo all’estero uso molto le caffetterie come spazio di lavoro ma soprattutto per trovare l’ispirazione, osservare la quotidianità delle persone. Lavoro anche molto da casa quindi per trovare la giusta creatività non mi nego mai una pausa, per avere sempre la mente libera, e cerco di guardare al progetto da più angolazioni. 

Cosa ne pensi della diffusione dello smart working dovuto alla situazione portata dal Covid-19? 

Per noi non cambia molto, abbiamo sempre lavorato in smart working e con il mio team facciamo spesso delle riunioni tramite social, nel campo della creatività dobbiamo tutti sentirci bene per trasmettere positività ai clienti. Lo smart working è una grande risorsa che esiste da sempre. 

Ora che fai parte di Digitazon, ci dici cosa ti piace del nostro marketplace e quali sono secondo te le “regole d’oro” per sfruttare al meglio la piattaforma?

Come ogni piattaforma marketplace va sfruttata moltissimo l’individualità, non credo che oggi la gente compri un prodotto e basta ma si voglia conoscere molto di più, vedere cosa c’è dietro. Se Digitazon darà spazio ai creativi potrà essere una piattaforma vincente!