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by Info
26 Aug 2020

Freelance, sai quanto costa il tuo lavoro? Capiamolo insieme!

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Quando inizi come scrittore freelance sei più che felice di farti pagare 5 centesimi a parola: con un articolo di 1000 parole riesci a guadagnare €50 e ti sembra di aver trovato il lavoro perfetto.

Poi, piano piano i clienti aumentano, ma con un prezzo di €0,05 a parola, non vedrai aumentare allo stesso modo i guadagni: tanto lavoro e poco profitto.

A volte però capita di trovare un cliente che, senza sapere il prezzo, si offre di pagare €0,10 a parola. Sono 5 centesimi in più, ma cambiano il modo di vedere le cose. Perché continuare a lavorare per un prezzo così basso, quando c’è chi si offre di pagare il doppio, o anche il triplo?

Allora, a quel punto, deciderai di stabilire un nuovo prezzo e rifiutare i clienti che offrono di meno.

Quindi sappi che non è vero che chiedere di più significa per forza avere meno clienti: c’è un mercato per tutti i prezzi.

Trovare un cliente disposto a pagare di più

L’inizio di tutto è stato quando mi ha ricontattato un cliente per il quale avevo scritto un paio di articoli l’anno prima. Per quel progetto mi aveva pagato €0,80 a parola, insomma, con due articoli da 500 parole avevo guadagnato un bel weekend alle terme.

Per farla breve, quei due articoli erano piaciuti moltissimo, quindi un anno dopo mi ricontattava per un progetto di 8 articoli da 500 parole e mi offriva €4000 per tutto. €1 a parola! Più di quanto mi sarei mai aspettata di guadagnare.

Ora, in realtà, la maggior parte dei clienti non sarebbero stati in grado di pagare una cifra così alta, ma questo particolare cliente poteva permetterselo e soprattutto, lo riteneva un prezzo adeguato per i miei servizi.

La morale di questa storia è che il prezzo non deve essere alto o basso, deve essere giusto: non è normale venire sottopagati, è normale venire pagati una cifra adeguata per i propri servizi.

Vai sempre avanti, mai tornare indietro

Circa 5 mesi dopo il progetto da €1 a parola, mi ha contattato un altro cliente, che aveva molto apprezzato quegli articoli. Il progetto che mi offriva, era un anno di contenuti, sempre nella stessa industria.

Quando è arrivato il momento di parlare di soldi, ho detto, senza alcuna esitazione: “€1 a parola”. All’altro capo del telefono silenzio… Dopo qualche minuto: “Un euro a parola? Uhmmm, ma non c’è alcun margine di contrattazione?”. Okay, sei pur sempre un freelance, quindi il mio discorso è sempre valido, ma essere flessibili è pur sempre parte di questo mestiere.

Tu fai il tuo prezzo, ma considera sempre dello spazio per adattarti al budget del cliente: non conviene eliminare a priori chiunque non possa pagarti quel prezzo.

Alla fine ho risposto che €1 a parola sarebbe stato ideale, ma che sì, mi riservavo di lasciare un po’ di spazio per contrattare. Avevo chiesto sempre 1 euro, perché si trattava di scrivere per la stessa industria del cliente che mi aveva pagato quella cifra. Devi considerare il livello a cui hai lavorato e cercare di mantenerlo con un cliente che ti chiede esattamente la stessa cosa.

Al cliente ho detto che avrei preso in considerazione le sue necessità e ci avrei pensato su. Il risultato è stato che ci siamo messi d’accordo per €0,70 a parola: un articolo da 500 parole mi avrebbe portato un guadagno di circa €350. Non male per una giornata di lavoro.

Insomma, il mio consiglio è che è sempre bene essere flessibili rispetto al budget del cliente, ma difendi sempre il tuo lavoro e la paga che ritieni di meritare.

Difendi te stesso come freelance

Quando sei impiegato per un’azienda è il tuo capo a decidere se pagarti di più o no, ma il bello di essere freelance è che lo decidi tu.

Ovviamente, non è il caso di chiedere cifre altissime senza motivo, ma una volta che hai fatto esperienza e lavorato con clienti che pagano abbastanza, non avere paura di voler mantenere quel livello anche con gli altri.